Cycling Women Project

Athlete Health Service: wellness, prevention and performance in women's cycling
Cycling Women Project is a multidisciplinary project dedicated to the athlete's health in women's cycling, created to promote prevention, well-being and sustainable performance in women cyclists. The project was born within Cycling Lab with the aim of introducing a new, structured and conscious approach to sports health protection in women's cycling. Not just a simple consultancy service, but a cultural before technical project. In recent years, professional women's cycling has made an extraordinary leap: greater international visibility, structured calendars, increasingly professional teams, integration with men's events and high-level competitions. At the same time, there has been a growing debate on issues that are fundamental to the health of women athletes: RED-S (Relative Energy Deficiency in Sport), burnout, weight management, body composition and performance-related pressure. The Cycling Women Project was born out of this awareness.

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Athlete health and prevention
in women's cycling

Women's cycling today is more competitive e more media exposure. However, without a structured culture of prevention, the increase in loan demands risks amplifying already existing fragilities.
Conditions as:
  • RED-S
  • Amenorrhoea
  • Reduction in bone density
  • Stress fractures
  • Chronic fatigue
  • Inadequate power supply to loads
  • Pressure on body composition
are not isolated cases, but systemic signals that require specialised tools and multidisciplinary coordination.
The project intervenes precisely in this area: the structured prevention in women's sports health.

Hormonal health and female physiology in sport

The hormonal health of the female athlete cannot be considered a secondary element in training planning. Loads that do not take into account the menstrual cycle can have significant consequences in the medium to long term. Amenorrhoea is not an acceptable side effect of performance, but a clinical alarm bell.
Reduced energy availability can result in:
  • loss of bone mass
  • increased risk of injury
  • metabolic alterations
  • drop in performance
The Cycling Women Project integrates customised protocols based on female physiology, with a scientific and preventive approach.

Sports nutrition and body composition management

Sports nutrition in women's cycling is a fundamental pillar for maintaining health and optimising performance. Despite cultural advances, the pressure on weight and lightness is still there. The balance between body mass and performance cannot ignore the metabolic, hormonal and psychological implications.
Specific nutrition education for the female athlete makes it possible to:
  • prevent RED-S
  • ensure adequate energy availability
  • sustaining training loads
  • preserving hormone balance and bone health
Sustainable performance stems from a correct nutritional balance.

Injury prevention and return to competition

Injury management in women's cycling requires coordination between medical, nutritional, physiotherapy and biomechanical areas. Rientri affrettati dopo malattie o terapie, recuperi non completati e gestione superficiale della riabilitazione espongono l’atleta a recidive e logoramento progressivo.
Il progetto sviluppa percorsi strutturati per:
  • prevenzione delle fratture da stress
  • monitoraggio funzionale
  • riabilitazione personalizzata
  • rientro graduale e sicuro alle gare
La prevenzione non può essere subordinata all’urgenza del calendario agonistico.

Salute mentale e prevenzione del burnout nello sport

La dimensione psicologica è centrale nella performance sportiva femminile. Pressione sui risultati, identificazione con il proprio corpo, insicurezza contrattuale, ansia da prestazione e timore del giudizio sono dinamiche spesso silenziose ma determinanti. Il burnout non nasce improvvisamente: è il risultato di uno stress cronico non riconosciuto.
Il Cycling Women Project integra competenze psicologiche specialistiche per supportare:
  • gestione dello stress
  • equilibrio mente-corpo
  • identità atletica
  • prevenzione del burnout

Biomeccanica e approccio multidisciplinare

Anche la biomeccanica nel ciclismo femminile viene affrontata con un approccio dedicato, considerando differenze strutturali e funzionali spesso trascurate. In alcuni casi, perfino lo stato emotivo può influenzare postura, respirazione e qualità del gesto tecnico. L’integrazione tra ambito medico, psicologico, nutrizionale, fisioterapico e biomeccanico consente una presa in carico globale dell’atleta.

Team multidisciplinare

All’interno del progetto sono coinvolti professionisti di alto livello, italiani e internazionali.
Per il momento hanno aderito:
Psicologa

Dott.ssa Manuela Ansaldo

Dottore di Ricerca in Neuroscienze. Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, EMDR II Livello

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Nutrizionista

Dott.ssa Federica Minetti

Nutrizionista con un approccio funzionale e olistico alla salute Utilizzo nutrizione, nutraceutica, oli essenziali, integratori e i principi della medicina ayurvedica per promuovere un benessere completo e duraturo.

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Suonoterapeuta

Prof.ssa Maria Angela Ciurleo

Composer Sound Designer, Suonoterapeuta e Autrice metodo RFT, Resonance Frequency Therapy.

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Medico dello sport

Carlo Guardascione

Medico dello sport di lungo corso, con una straordinaria carriera al seguito di numerosi Giri d’Italia, Tour de France e medico della nazionale italiana alle Olimpiadi. Da 34 anni nel ciclismo ora è medico del Team Jayco Alula Liv. Con entusiasmo ha abbracciato il progetto Women Cycling Project a sostegno del ciclismo femminile.

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Fisioterapista

Dott. Zanfrini Andrea

Fisioterapista, Biomeccanico, Laurea in Fisioterapia e specialista in ipossia intermittente

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Sports Scientist e Endurance coach

Alice Maggio

Consulenze per problematiche relative a REDs, profilo ormonale e ciclo mestruale in relazione alla performance.

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Salute riproduttiva e maternità nel ciclismo professionistico

Un capitolo fondamentale riguarda la salute riproduttiva e la maternità. Il ciclismo femminile moderno deve essere in grado di accompagnare l’atleta anche in questa fase della vita, prevedendo percorsi di rientro fisiologici, nutrizionali e psicologici adeguati. La continuità di carriera non può essere lasciata al caso.

Spazio dedicato alle atlete: consulenze online e in presenza

Il progetto prevede uno spazio dedicato alle atlete, sia online sia in presenza, fondato su ascolto attivo, riservatezza e consulenze individuali. Molte atlete, anche all’interno delle squadre, faticano a condividere difficoltà personali per timore di ripercussioni o giudizi. Creare uno spazio sicuro significa permettere alle problematiche di emergere prima che diventino danni strutturali.

Visione europea e cambiamento culturale

La visione è europea, non limitata a un singolo contesto nazionale. Le criticità emerse nel dibattito dell’ultima stagione sono trasversali al movimento ciclistico internazionale. Il Cycling Women Project si rivolge inizialmente alle atlete, con l’idea di estendere in futuro formazione e strumenti anche a tecnici, preparatori e dirigenti. L’obiettivo non è soltanto migliorare parametri fisiologici o ottimizzare la performance, ma costruire una nuova consapevolezza: la salute non è un ostacolo alla prestazione, ma la sua condizione imprescindibile. Il Cycling Women Project intende accompagnare il ciclismo femminile verso una crescita più veloce, ma soprattutto più sana e sostenibile nel tempo.